IPNOSI DA PALCOSCENICO E IPNOTERAPIA: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Aggiornamento: 7 mar

L'ipnosi è bella perché varia. Come in tutti gli ambienti più stimolanti, però, le varie discipline sanno scambiarsi tecniche ed opinioni. Sanno crescere e supportarsi vicendevolmente. I punti in comune sono tanti almeno quanto le differenze.


L'ipnotismo da palcoscenico e quello terapeutico sono considerati tendenzialmente opposti, ma in realtà sono due facce della stessa medaglia. Sono l'uno il doppio dell'altro. Doppio è ciò che è uno ma contemporaneamente due. Non esiste uno senza l'altro. È essenziale per un terapeuta conoscere le tecniche dell'ipnotista da spettacolo e viceversa, e vedremo in che modo. Solamente chi è istruito sull'argomento può comprenderne le differenze.


la principale differenza tra l'ipnosi da spettacolo e l'ipnoterapia è il risultato atteso: gli ipnotizzatori da palcoscenico mirano a mettere in scena uno spettacolo e a far divertire volontari e pubblico. Al contrario, gli ipnoterapeuti cercano una cura ad un problema specifico del paziente, lo aiutano a raggiungere un obiettivo personale, qualsiasi esso sia.



Inoltre, gli ipnotisti da palcoscenico lavorano su suggestioni che durano solo la durata dello spettacolo e che vengono rimossi al suo termine. Al contrario, un ipnoterapeuta mira ad aiutare i clienti sul lungo termine. Questo non vuol dire che l'ipnotismo da spettacolo non offra miglioramenti personali, anzi, ma semplicemente questi sono degli effetti e non gli obiettivi principali. In ogni caso, l’ipnosi, come abbiamo detto, è varia, ma resta sempre ipnosi. Lo stadio ipnotico indotto dall’ipnotista è uguale nello spettacolo e nella terapia, e questo permette a chi vuole anche di lavorare trasversalmente su entrambe le discipline, di usarne una per migliorare nell’altra.


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Un’altra grande differenza tra le due discipline, ad esempio, sta nel fatto che un ipnotista da palcoscenico può scegliere il volontario più adatto tra il pubblico, riconoscendo istantaneamente i soggetti più sonnambolici. In questo modo può ridurre di gran lunga la possibilità di fallimento. Al contrario, l’ipnoterapeuta non può scegliere i suoi pazienti, perché si ritrova spesso a lavorare con chi si presenta da lui in cerca d’aiuto. Malgrado questo, anche un terapeuta può utilizzare gli stessi test di suggestionabilità, ma non per scegliere il paziente, piuttosto come “riscaldamento” o per capire che tipo di approccio può utilizzare o evitare durante la sessione terapeutica. Tutti gli ipnotisti traggono vantaggio dal sapere quanto sia suggestionabile un paziente/volontario, perché incide su ciò che l'ipnotizzatore può o non può fare su tale individuo.


In ogni caso, una volta che il soggetto viene indotto in ipnosi, che l’ipnotista sia sul palcoscenico o nel suo studio, egli procede attraverso “induzioni”. Le induzioni sono suggestioni che creano e dirigono le esperienze dei soggetti. Se, da una parte, l’ipnotista da spettacolo dà suggestioni indirizzate a suscitare una risposta più corporea e visibile all’esterno, in modo tale che il pubblico li guardi – come ad esempio “immaginare di avere le mani legate” –, dall’altra, l’ipnoterapeuta induce suggestioni che mirano ad un effetto più psicologico e a cambiamenti interni al paziente – come ad esempio “immaginare di guardarsi allo specchio, di vedere il nuovo te stesso”. In ogni caso, però, il procedimento di base è lo stesso.



Malgrado tutte queste verità inconfutabili, in questo mondo così interessante ci sono alcuni ipnoterapeuti che disapprovano l'ipnosi da palcoscenico e qualsiasi forma di intrattenimento ipnotico. si rifiutano di saperne di più, per non parlare di praticarla. Pensano che l’ipnosi da spettacolo svaluti l’ipnosi. Zoppi col culto della stampella! L’ipnosi da palcoscenico, in realtà, non può far altro che il contrario. Oltre alla pubblicità e al numero di appassionati che avvicina alla materia, l’ipnosi da spettacolo può anche aiutare gli ipnoterapeuti da un punto di vista tecnico e disciplinare. Insomma, qualunque sia la tua disciplina di provenienza conviene conoscere anche l’altra per diventare un ipnotista più completo.


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In particolare, l’ipnotista da spettacolo può incrementare le abilità dell’ipnoterapeuta insegnandogli le sue tecniche di ipnosi rapida. In questo modo la percentuale di successo di un’ipnosi crescono esponenzialmente e le possibilità di fallimento tendono allo zero. Attraverso l’ipnosi rapida, l’ipnotista da palcoscenico sa ipnotizzare istantaneamente in qualsiasi situazione e di fronte a qualsiasi tipo di pubblico. Un altro elemento da considerare è che molti tipi di fenomeni ipnotici di tipo scenico possono essere utilizzati per creare potenti cambiamenti terapeutici, perciò sono utili ad entrambe le figure professionali. La cosa più rilevante, però, è probabilmente quella dose di carisma che contraddistingue l’ipnotista da palcoscenico e che tendenzialmente l’ipnoterapeuta non ha. Le situazioni in cui l’uomo di spettacolo si esibisce lo portano a sviluppare una sicurezza in se stesso che lo pone in risalto non solo nei confronti del terapeuta, ma di chiunque altro. È soprattutto per questo che per un terapeuta può essere fondamentare conoscere l’ipnotismo da spettacolo, perché il carisma che ne guadagna può migliorarlo sia nell’ipnosi sia nel quotidiano.


Un ipnoterapeuta che ha familiarità con l'ipnosi da palcoscenico può migliorare la sessione terapeutica ed essere disposto a darne dimostrazione in qualsiasi contesto. Al contrario, un ipnoterapeuta chiuso nelle sue idee e “contro l'ipnosi da spettacolo” potrebbe rifiutarsi di applicare alcune tecniche e di fare alcune dimostrazioni. Di certo questo avrebbe un impatto negativo sul rapporto con il paziente, che potrebbe persino portarlo a pensare che il suo terapeuta non abbia le capacità appropriate o di interrompere la terapia. Quindi, coloro che conoscono entrambe le discipline hanno una maggiore flessibilità nei loro approcci e anche nella loro vita.


È per questo che la mia Accademia si confronta da sempre con altre discipline. Almeno la metà dei miei studenti sono ipnotisti che provengono da altri percorsi o utilizzano l’ipnosi in modi diversi dal mio. Sono rimasti solamente pochi posti al corso di Ipnosi rapida e da spettacolo della mia Accademia. Il più veloce tra voi potrà assicurarsene uno degli ultimi iscrivendosi al link qui sotto.

Il corso di Roma si terrà il fine settimana del 12 e 13 marzo, mentre quello di Torino sarà il 26 e 27 marzo. Affrettatevi. Io vi aspetto in aula!


Roberto Deidda Damus

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